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Τρίτη 7 Απριλίου 2015

ΑΝΤΡΕΑ ΤΖΑΝΤΖΟΤΤΟ




ANDREA ZANZOTTO (1921-2011)


ROSE AI PILASTRI

Rose ai pilastri, rose lungo i muri
e dentro i vasi, da per tutto rose
che sbocciano fiammanti e sanguinose
come ferite sopra i seni impuri.

Rose thee dai bei labri immaturi
dalle fini ceramiche untuose,
rose di siepe, rose rugiadose
avvinghiate ai cancelli e ai vecchi muri.

Eruzione di rose nei giardini,
di rive sanguinose ed odorose,
vive e rampanti per la mia ringhiera.

Rose e rose ne i miei vasi murrini
rose odorose, rose sanguinose
rosee bocche della primavera!


Τετάρτη 27 Νοεμβρίου 2013

ΑΝΤΡΕΑ ΤΖΑΝΤΖΟΤΤΟ!






ANDREA ZANZOTTO


27 NOVEMBRE

27 novembre
avevo iniziato da giorni il diario.
Il meraviglioso sbadiglio che il selvaggio Utti
spara di fronte ad ogni situazione
i meandri ignoti del suo sentire.
Pallasch si potrebbe dire
il suo sbadiglio cinico giglio
buttato in faccia al tutto o al niente
del suo sogno innocente
munito di solido punto-blu
Pallasch o miagolio sbadigliato
dopo bevuta d'acqua pura di prato
lungi dalle verminose delizie
delle guerre e dei giornali e delle pizie
che li sputano fuori
pur se senza finzione di corrucci, senza pudori.

Κυριακή 30 Δεκεμβρίου 2012

ΑΝΤΡΕΑ ΤΖΑΝΤΖΟΤΤΟ!






ANDREA ZANZOTTO 


MOLLE CLIVO, DOVE TRALUCE A RASO

Molle clivo, dove traluce a raso
delle albe morte l’ora del mio cammino?
Dove la stella il fragile novembre
precede e scioglie al rivo tutto il clivo?
Ed io vivo per te, per te m’aggiro
fuori e lungi dal mondo,
fuori sospiro.
Non è finito il mio destino
anche se mi si lascia qui a perire
con le distese dell’autunno
cui vanamente mi volli offrire.



Το υλικό της ανάρτησης μάς το έστειλε η εικονιζόμενη φίλη του ιστολογίου κ. Josie Moran.

Δευτέρα 21 Φεβρουαρίου 2011

ΑΝΤΡΕΑ ΤΖΑΝΤΖΟΤΤΟ!





ANDREA ZANZOTTO


ESISTERE PSICHICAMENTE


Da questa artificiosa terra-carne
esili acuminati sensi
e sussulti e silenzi,
da questa bava di vicende
- soli che urtarono fili di ciglia
ariste appena sfrangiate pei colli -
da questo lungo attimo
inghiottito da nevi, inghiottito dal vento,
da tutto questo che non fu
primavera non luglio non autunno
ma solo egro spiraglio
ma solo psiche,
da tutto questo che non è nulla
ed è tutto ciò ch'io sono:
tale la verità geme a se stessa,
si vuole pomo che gonfia ed infradicia.
Chiarore acido che tessi
i bruciori d'inferno
degli atomi e il conato
torbido d'alghe e vermi,
chiarore-uovo
che nel morente muco fai parole
e amori.



Το υλικό της ανάρτησης μάς το έστειλε η εικονιζόμενη φίλη του ιστολογίου κ. Laetitia Casta.

Τετάρτη 10 Μαρτίου 2010

ΑΝΤΡΕΑ ΤΖΑΝΤΖΟΤΤΟ!




ANDREA ZANZOTTO (1921)


TU SEI : MI TRASCURA


Tu sei: mi trascura
e tutto brividi mi lascia la stagione;
fragole a boschi e pomi a perdizione
nelle miriadi delle piogge

La pura estate consumata
dai grandi venti
illuminata dall'amore

e tutta un'altra fioritura
che non significa e non pesa
e questo pomeriggio improvvisato
perché da te mi possa congedare

Con te verde ora
di caligini e raggi
mi salvi, io vedo ancora
tra accecanti ricchezze.



Το υλικό της ανάρτησης μάς το έστειλε η εικονιζόμενη φίλη του ιστολογίου κ. Maria Susini.