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Δευτέρα 27 Μαρτίου 2017

ΤΖΟΒΑΝΝΙ ΠΕΤΤΑ!




GIOVANNI PETTA


TANGO

Si fa di meraviglia questo amore
ancora adesso che non ha più luce
Mi corre addosso e dentro e mi dà vita
mi tiene in piedi, vive e mi sorregge

Se non ci fosse sarei meno bello
e ballerei con scuola, tutto al tempo
di tutti quegli accenti che si danno
col contrabbasso oppure con la voce

Invece mi rallento nel dolore
e poi mi spingo al flash del tuo sorriso
raro, che quando c’era impressionava

e mi catapultava nella gioia.
Persino la tristezza che lo copre
scende nel passo che mi accingo a fare.


Δευτέρα 27 Φεβρουαρίου 2017

ΤΖΟΒΑΝΝΙ ΠΕΤΤΑ!




GIOVANNI PETTA


BRAHMS NEL GIARDINO

Sentirti salutare le persone
con voce di falsetto senza canto
Lo stare male chiuso negli adagio
che arrivano nel cuore di chi sente

Non senti più la musica, si vede,
non ti colpisce il canto del dolore
ch’è dentro il cuore persino dei tedeschi
l’umanità che illumina i sorrisi

Non splendi più e questo mi addolora
è becera la vita senza luce
E lì brillava Brahms, tra prato e luna

tra mani da toccare, aria d’estate
tra vite da adagiare sulle note
e amori stritolati dalla vita




Τρίτη 24 Ιανουαρίου 2017

ΤΖΟΒΑΝΝΙ ΠΕΤΤΑ!


GIOVANNI PETTA


SATIE

Rincuora la follia e la tua fine
il gioco estremo del sentirsi solo
il vino e poi gli ombrelli nell’armadio
gli inviti scritti solo per te stesso

In ogni tempo strano della vita
ti trovo dentro, trovo le tue note
l’arrampicarsi strano e inaspettato
di melodie d’incanto e di sorpresa

“Sei come me” ti dico sorridendo
quando m’inoltri lo stupore denso
di cose già sentite e inaspettate

Difficile spiegare quel che dice
la musica piegata dal tuo tempo
dolore ed ironia senza tormento




Τετάρτη 28 Δεκεμβρίου 2016

ΤΖΟΒΑΝΝΙ ΠΕΤΤΑ!




GIOVANNI PETTA


ATTESA

Verso di te mi conduce la notte
delle stelle che sembrano vicine
e degli aerei che vanno lontano
nell’alternare la luce e il mister

Alberi di una pianura vicina
oltre il nero di nuvole lontane
riflessi opachi, lampioni ormai stanchi
abitacoli di uomini soli

Voci e locali, risate distanti
pensieri piegati, vino e respiro
solitudini di musica e case

È la notte dei ricordi ammansiti
dal temporale, dal fumo e dal mare
che parte e ritorna, abbraccia e rifugge


Δευτέρα 28 Νοεμβρίου 2016

ΤΖΟΒΑΝΝΙ ΠΕΤΤΑ!




GIOVANNI PETTA


CASA VUOTA

Perdersi tra le carte, numeri, conteggi
poi al telefono: dire e immaginare
complicità di viaggi e piccoli segreti
lasciare frasi nel suono della voce

morbido, che cade per non dire
– esplicitare non è necessario,
spesso rende banali cose profonde –
ma lascia un segno, al limite, un salute

A mezzanotte guardare alla finestra
il tempo passa, è immobile il silenzio
la notte è luce, fuori, pane quotidiano
di movimenti e attese del domain

Dentro la casa è vuoto da dosare
forza che arriva, nuova e sorprendente
respiro lento di solitudine serena
piccole densità di vita piena.