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Κυριακή 20 Ιανουαρίου 2019

ΑΝΤΟΝΕΛΛΑ ΑΝΕΝΤΑ



ANTONELLA ANEDDA


L’ARIA È PIENA DI GRIDA

Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole.
Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie
Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici.

Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?
Cosa rende alcuni più crudeli di altri?
Le crudeltà subite e poi inghiottite fino a formare una guaina
con aculei sul corpo ferito?
O semplicemente siamo predestinati al male,
e la vita è solo fatta di tregue dove sostiamo
per non odiare e non colpire?

Σάββατο 24 Σεπτεμβρίου 2016

ΑΝΤΟΝΕΛΛΑ ΑΝΕΝΤΑ!




ANTONELLA ANEDDA


SETTEMBRE, NOTTE

Ora solo il linguaggio può ridire quei gesti 

scriverne piano ripetendo l’ardore con cautela 
fissando perché restino ancora in questa stanza 
le grandi ombre di allora.

Schianta ancora il tuo petto contro il mio 

perché questa è l’unica orma dell’amore 
l’autunno che replicava 
stelle quasi da un mondo uguale
la finestra, la cornice di abete
l’addolorato trattenersi delle schiene.

Σάββατο 5 Απριλίου 2014

ΑΝΤΟΝΕΛΛΑ ΑΝΕΝΤΑ




ANTONELLA ANEDDA


IN UNA STESSA TERRA

Se ho scritto è per pensiero
perché ero in pensiero per la vita
per gli esseri felici
stretti nell’ombra della sera
per la sera che di colpo crollava sulle nuche.
Scrivevo per la pietà del buio
per ogni creatura che indietreggia
con la schiena premuta a una ringhiera
per l’attesa marina – senza grido – infinita.
Scrivi, dico a me stessa
e scrivo io per avanzare più sola nell’enigma
perché gli occhi mi allarmano
e mio è il silenzio dei passi, mia la luce deserta
- da brughiera -
sulla terra del viale.
Scrivi perché nulla è difeso e la parola bosco
trema più fragile del bosco, senza rami né uccelli
perché solo il coraggio può scavare
in alto la pazienza
fino a togliere peso
al peso nero del prato.