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Τετάρτη 13 Ιανουαρίου 2016

ΣΑΛΒΑΤΟΡΕ ΚΟΥΖΙΜΟΝΤΟ!




SALVATORE QUASIMODO


ANTICO INVERNO

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.

Cercavano il miglio gli uccelli
ed erano subito di neve;
cosμ le parole.
Un po' di sole, una raggera d'angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d'aria al mattino.







Σάββατο 12 Δεκεμβρίου 2015

ΣΑΛΒΑΤΟΡΕ ΚΟΥΖΙΜΟΝΤΟ!




SALVATORE QUSIMODO


CHE BREVE NOTTE

Che breve notte, amore. Un raggio
di  luce è già sulla tua fronte,
nei tuoi capelli di madonna bizantina:
e dai carrozzoni lungo il fiume
assale antiche radici
la voce dei giovani nomadi, funamboli
di gramo pane e di parole murate nello sdegno.
Riconosco il fanciullo che sul Bosforo di Sicilia
gettava la sua solitudine di isolano
isolato. Ma tu ti svegli, bellissima.
Bruna e bruciante mi svegli
a nuova vertigine; scavato d'ansie e di sangue
mi trascini nel buio, senza memoria.
Qui vivo forse la mia ultima vita.



Σάββατο 31 Οκτωβρίου 2015

ΣΑΛΒΑΤΟΡΕ ΚΟΥΖΙΜΟΝΤΟ!



SALVATORE QUASIMODO


CAVALLI DI LUNA E DI VULCANI

Isole che ho abitato
verdi su mari immobili.

D'alghe arse, di fossili marini
le spiagge ove corrono in amore
cavalli di luna e di vulcani.

Nel tempo delle frane
le foglie, le gru assalgono l'aria:
in lume d'alluvione splendono
cieli densi aperti agli stellati;

le colombe volano 
dalle spalle nude dei fanciulli.

Qui finita è la terra:
con fatica e con sangue
mi faccio una prigione.

Per te dovrò gettarmi 
ai piedi dei potenti,
addolcire il mio cuore di predone.

Ma cacciato dagli uomini,
nel fulmine di luce ancora giaccio
infante a mani aperte,
a rive d'alberi e fiumi:

ivi la latomia d'arancio greco
feconda per gli imenei dei numi.


Σάββατο 12 Σεπτεμβρίου 2015

ΣΑΛΒΑΤΟΡΕ ΚΟΥΖΙΜΟΝΤΟ!




SALVATORE QUASIMODO


SPECCHIO

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.


Τρίτη 11 Αυγούστου 2015

ΜΗ ΜΑΣ ΡΩΤΑΣ ΤΗ ΛΕΞΗ ΠΟΥ ΑΠΟ ΠΑΝΤΟΥ ΚΥΚΛΩΝΕΙ



EUGENIO MONTALE


[ΜΗ ΜΑΣ ΡΩΤΑΣ ΤΗ ΛΕΞΗ ΠΟΥ ΑΠΟ ΠΑΝΤΟΥ ΚΥΚΛΩΝΕΙ]

Μὴ μᾶς ρωτᾶς τὴ λέξη ποὺ ἀπὸ παντοῦ κυκλώνει
τὸν ἄμορφό μας νοῦ, γραμμένη μὲ φωτιᾶς ψηφία,
τὴ φανερὴ καὶ λάμπουσα σὰν ζαφορά, τὴ μία
ἐκείνη λέξη τὴ θαμμένη στῶν ἀγρῶν τὴ σκόνη.

Ἄχ, ὁ ἄνθρωπος ποὺ πάει καὶ ποὺ σίγουρος βαδίζει,
τῶν ἄλλων φίλος καὶ τοῦ ἑαυτοῦ του, ἂς διασπείρει
τὸν ἴσκιο του καὶ ἂς μὴν τὸν νοιάζει κὰν ἂν τὸ λιοπύρι
σὲ μιὰ ξασβεστωμένη μάντρα τὸν ἀπεικονίζει.

Μὴ μᾶς ζητᾶς τὴ συνταγὴ τοῦ κόσμου νὰ σοῦ ποῦμε:
πῶς τὸν ἀνοίγουν συλλαβὲς στρεβλές, ξερὰ κλαράκια.
Προσώρας μόνο θὰ σοῦ ποῦμε (δίχως νά ᾽ν᾽ πανάκεια)
ἐκεῖνο ποὺ δὲν θέλουμε, ποὺ δὲν ἐπιθυμοῦμε.


Μετάφραση: Γιῶργος Κεντρωτής.

Δευτέρα 10 Αυγούστου 2015

ΣΑΛΒΑΤΟΡΕ ΚΟΥΖΙΜΟΝΤΟ!






SALVATORE QUASIMODO


COLORE DI PIOGGIA E DI FERRO

Dicevi: morte, silenzio, solitudine;
come amore, vita. Parole
delle nostre provvisorie immagini.
E il vento s'è levato leggero ogni mattina
e il tempo colore di pioggia e di ferro
è passato sulle pietre,
sul nostro chiuso ronzio di maledetti.
Ancora la verità è lontana.
E dimmi, uomo spaccato sulla croce,
e tu dalle mani grosse di sangue,
come risponderò a quelli che domandano?
Ora, ora: prima che altro silenzio
entri negli occhi, prima che altro vento
salga e altra ruggine fiorisca.