Σάββατο, 4 Αυγούστου 2018

ΤΖΟΡΤΖΙΟ ΚΑΠΡΟΝΙ!




GIORGIO CAPRONI


IL MARE COME MATERIALE

Scolpire il mare…

Le sue musiche…

Lunghe,
le mobili sue cordigliere
crestate di neve…

Scolpire
– bluastre – le schegge
delle sue ire…

I frantumi
– contro murate o scogliere –
delle sue euforie…

Filarne il vetro in làmine
semiviperine…

In taglienti
nastri d’alghe…
Fissarne
– sotto le trasparenti
batterie del cielo – le bianche
catastrofi…

Lignificare
le esterrefatte allegrie
di chi vi si tuffa…
Scolpire
il mare fino a farne il volto
del dileguante…

Dire
(in calmerìa o in fortunale)
l’indicibile usando
il mare come materiale…

Il mare come costruzione…

Il mare come invenzione…


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